…quelli che non sanno di chi è la palazzina di via Verga.
Recandosi presso gli uffici del catasto del comune di Montesilvano, infatti, è impossibile risalire alla proprietà dell’immobile che è ritratto in questa foto. Certo, le passate vicende giudiziare che hanno portato solo qualche anno fa, all’azzeramento dell’intera giunta comunale, nascevano proprio dalla connivenza affaristica tra gli eletti in consiglio comunale e le imprese edili che s’azzannano pur di ottenre un fazzoletto di riviera sul quale costruire.  Tuttavia, che fosse possibile far sparire la proprietà di una intera palazzina, questo forse non mi sorprende del tutto, certamente mi lascia basito. Ecco come prolifera il malaffare in questo nostro paese, è l’ìnedia del cittadino che troppo spesso si volta da un’altra parte a permettere che amministratori corrotti proliferino all’interno delle strutture statali. Permettiamo tutti, che la politica diventi affare e che l’affare si trasformi in reato. Come è possibile smarrire l’immobile occupato da quasi 300 anime? Io lo vedo, il sindaco Cordoma è andato li in visita, quasi fosse in visita ad un paese straniero. Eppure non si è mai chiesto, mai…”ma di chi diavolo è questa palazzina?”. Il sindaco ci risulta essere un frequentatore delle ovvietà…eppure questa…deve essergli sfuggita.
Se tento di coprire il mio balcone senza gli adeguati permessi, i solerti vigili urbani suonano al mio campanello due secondi dopo l’installazione del primo pannello. In via Ariosto gli immigrati senegalesi hanno costruito un alveare fatto di lamiere, plasticoni, teli e assi di legno…e nessuno dice nulla?, i vigili urbani sono troppo occupati per denunciare la cosa?, gli amministratori troppo impegnati a farsi confezionare uno nuovo zerbino da 73o euro per risolvere questo dramma della povertà?